<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880</id><updated>2011-05-03T09:03:50.004+02:00</updated><title type='text'>across the... Lime</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>32</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-1822453421640147738</id><published>2008-03-08T21:22:00.002+01:00</published><updated>2008-03-08T21:29:24.377+01:00</updated><title type='text'>Bilancio della prima settimana di lavoro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Lo definirei con un’unica parola: &lt;strong&gt;positivo&lt;/strong&gt;. Se non fosse che il weekend mi ha inchiodato al bagno come regalo per la festa della donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, signori e signori, finalmente al lavoro vengo trattata come un essere umano. Ho un &lt;strong&gt;ufficio&lt;/strong&gt; tutto mio sin dal primo giorno, una &lt;strong&gt;scrivania&lt;/strong&gt; immensa e ingombra solo delle mie carte, la &lt;strong&gt;chiavetta&lt;/strong&gt; per la &lt;strong&gt;macchinetta del caffè&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;cancelleria&lt;/strong&gt; a bizzeffe. Basta solo richiedere ciò di cui si ha bisogno alla persona competente e, bene o male, si può ottenere tutto. Ho già al mio attivo una &lt;strong&gt;mail personalizzata&lt;/strong&gt; con cui comunicare con i colleghi attraverso l’Outlook del mio pc. Incredibile. Ho un &lt;strong&gt;pc&lt;/strong&gt; che, almeno nelle ore in cui sto lì, è solo mio e a cui accedo con il mio &lt;strong&gt;ID&lt;/strong&gt; e la mia &lt;strong&gt;password&lt;/strong&gt; personali. Sono stupefatta.&lt;br /&gt;Davanti a me tre scaffali vuoti aspettano solo di essere riempiti nei prossimi mesi; al momento ospitano solo la bottiglietta di olio, il pepe e il sale con cui condisco le mie insalate. A lato metà parete è occupata da finestre con tendine parasole. L’illuminazione elettrica illumina l’ufficio senza bisogno di stare incollati al foglio per distinguere le lettere.&lt;br /&gt;Infine ho un &lt;strong&gt;termosifone&lt;/strong&gt; che va a mille e che mi tocca spegnere ogni due per quattro. Sembra un’ovvietà, ma non direste così dopo mesi invernali passati in un locale scaldato al risparmio da una bombola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, mi sento sempre un po’ stagista ma con una cellula di redattrice in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena arrivata non hanno perso tempo e mi sono ritrovata a fare il &lt;strong&gt;primo giro di bozze&lt;/strong&gt; a un libro. Non è sicuramente un’opera della loro collana di punta, ma dopo qualche capitolo conforta saperlo. Soprattutto quando gli occhi ti si incrociano, le frasi non hanno più nessun senso e ti accorgi che una parola è stata scritta in due modi diversi più o meno qualche decina di pagine fa. Sì, ma dove? È la sindrome da annegamento nel mare magnum delle correzioni.&lt;br /&gt;Questa settimana, redazione libraria inframmezzata da compiti atti a riprendere la capacità oculare e a restituire le funzioni vitali al corpo in fase digestiva. La prossima settimana mi aspetta un abbozzo anche della parte multimediale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;strong&gt;pausa pranzo&lt;/strong&gt; per i ricchi o per quelli che non hanno palle di cucinare avviene in una qualche mensa dei dintorni, uno spazio esterno cui si accede solo con la macchina. Per tutti gli altri avviene in una stanza comune, ognuno con i suoi tempi e secondo i suoi impegni. Si apre e si svuota con una certa famelicità il tupperware portato da casa in cui giacciono le “prelibatezze” cucinate la sera prima. Tavoloni, un lavello con detersivo e scolapiatti, un forno a microonde, un frigo grande e un mobile a parete che contiene tovagliette, bottiglie di acqua e scottex, completano l’arredo della sala. Sono attrezzati anche per questo. Non ci sono parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;colleghi&lt;/strong&gt;, questi sconosciuti! Dopo una settimana so ancora poco di loro: ognuno ha ritmi di lavoro diversi e gli unici veri momenti comuni sono la pausa caffè delle 10 e il pranzo.  Mi sembrano comunque tutti molto disponibili e competenti. Quando m’incrociano mi sorridono e mi chiedono sempre come mi trovo. Tra qualche settimana ne riparleremo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento è tutto (altrimenti il post rischia di diventare chilometrico). Per i prossimi aggiornamenti sulla &lt;strong&gt;vita in città&lt;/strong&gt; e in &lt;strong&gt;appartamento&lt;/strong&gt;, stay tuned.&lt;br /&gt;E ora, LINEA ALLO STUDIO!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-1822453421640147738?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/1822453421640147738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=1822453421640147738&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/1822453421640147738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/1822453421640147738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2008/03/bilancio-della-prima-settimana-di.html' title='Bilancio della prima settimana di lavoro'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-5043270026482017214</id><published>2008-02-27T14:14:00.002+01:00</published><updated>2008-02-27T14:18:58.413+01:00</updated><title type='text'>Primo passo: riempire i vuoti</title><content type='html'>&lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che non significa riempire i “morti” - come si dice in Veneto - ossia le bottiglie di vino/birra/liquore scolate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                      &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Ieri, mattinata a Trento per portare in appartamento il minimo indispensabile.&lt;br /&gt;La mia nuova singola era un vuoto, che ho deciso di non riempire come l’ultima stanza a Trieste. Sette anni avevano dato i loro frutti: a momenti per tornare mi serviva un furgoncino per i traslochi.&lt;br /&gt;Le mie nuovi chiavi erano un vuoto, con il loro scialbo talloncino di plastica blu agganciato a un cerchio e la mancanza dell’unica chiave davvero utile, quella del portone d’ingresso del condominio.&lt;br /&gt;L’armadio era un vuoto e i cassetti e la scrivania, immensa e di forma strana che ho già immaginato il mio pieno personale.&lt;br /&gt;Il letto era un vuoto, con il materasso e il cuscino di quel grigio-azzurrino che aspettano di essere incappucciati da un velo di colore.&lt;br /&gt;I muri erano un vuoto. Piccole macchioline di scotch a ricordare che qualcuno era già stato lì e li aveva resi vivi con foto e ricordi.&lt;br /&gt;La finestra era un vuoto, riempito con una tenda. Spalancata dava su un vuoto ancora più grande i cui bordi erano maestose montagne. E guardando in basso c’erano tanti pentolini, somiglianti a studenti di Economia, che mangiavano i loro panini nel grande cortile di facoltà.&lt;br /&gt;L’appartamento era un semi-vuoto: 2 inquiline su 4.&lt;br /&gt;Trento era un vuoto perché ancora tutto da scoprire.&lt;br /&gt;Le persone erano un vuoto bianco su cui imparare a scrivere le loro storie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Crea un certo vuoto avere tanti vuoti da riempire di nuovo. È come ricominciare tutto da capo in un posto nuovo, tra gente nuova, con compiti nuovi. Il tutto senza sapere come andrà.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo, però, mi sento una scatola piena: il mio contenuto preme da ogni parte per uscire e andare a riempire i vuoti che ci sono. Perché alla fine riempirli senza rendersene conto sembra una magia e ti accorgi di averla fatta solo dopo che è avvenuta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-5043270026482017214?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/5043270026482017214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=5043270026482017214&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/5043270026482017214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/5043270026482017214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2008/02/primo-passo-riempire-i-vuoti.html' title='Primo passo: riempire i vuoti'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-1832240376904212550</id><published>2008-02-21T19:36:00.001+01:00</published><updated>2008-02-21T19:38:23.729+01:00</updated><title type='text'>Del mio destino e delle città</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho fatto l’abbonamento alle città con la Tr. Da Trieste a Trento, passando per casa.&lt;br /&gt;Non sto giocando a Monopoli, infatti non c’è la prigione, ma mi sa che le regole sono le stesse: i giocatori pagano tanto e ricevono poco, rimanendo sempre incerti sul loro futuro. Almeno questa volta sono finita in una casa editrice con tirocinio di 6 mesi, prorogabile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sogno di diventare redattrice da quando, a sei anni, ingurgitavo parole su parole nascondendomi dietro il divano di casa mia e saltavo le ricreazioni per imparare a leggere meglio che potevo. Zoe Trope, nel suo &lt;i&gt;Scusate se ho quindici anni&lt;/i&gt; scrive “un fascio di fogli mi cresce nello stomaco”: nulla per me è mai stato più vero.&lt;br /&gt;È come essere attratti dal sole e dalla luna, come le maree. L’unica differenza è che al loro posto ci stanno una penna e un refuso da cancellare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A chi mi chiede quale sarà il mio futuro, rispondo che non lo so. So cosa mi piace fare ma non so se lo diventerò. Ho scoperto che i sogni sono una cosa e la realtà tutta un’altra. A volte combaciano perfettamente, altre devi aspettare tanto tempo per un’occasione, altre ancora non realizzi mai ciò che speri e, se sei fortunato, scopri che il tuo universo dei sogni può essere cambiato senza danni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nonostante tutto, io non demordo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-1832240376904212550?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/1832240376904212550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=1832240376904212550&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/1832240376904212550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/1832240376904212550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2008/02/del-mio-destino-e-delle-citt.html' title='Del mio destino e delle città'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-4920380990363027104</id><published>2008-02-19T12:08:00.004+01:00</published><updated>2008-02-19T12:30:58.275+01:00</updated><title type='text'>Fighting for Cernaki</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In questo periodo di instabilità che rende muti, borderlime ritrova la favella per una giusta causa, &lt;a style="color: rgb(255, 153, 0);" href="http://cernaki.splinder.com/"&gt;CERNAKI&lt;/a&gt;, sicura che il termine entrerà nell’Olimpo dei neologismi 2008 della lingua italiana. Più precisamente, troverà posto tra le voci ‘cerio’ e ‘cernecchio’ dello Zingarelli minore. Almeno per ora.&lt;br /&gt;Un passo alla volta si farà strada e scalerà ben più alte vette, accompagnato dall’amorevole cura di chi l’ha creato, &lt;a style="color: rgb(255, 153, 0);" href="http://leetah.splinder.com/"&gt;mamma leetah&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Conscia dell’importanza della sua diffusione borderlime, redattrice in erba, cercherà di sfondare i muri editoriali – per inciso, belli spessi – per facilitare l’accesso a pagina 221 della nuova creatura. Borderlime garantisce il risultato solo nel caso in cui la Zanichelli si ritrovi improvvisamente sprovvista di redattori, editor e stagisti allo stesso tempo e decida di volgere i suoi occhi ai mille curricula nella sua casella di posta elettronica.&lt;br /&gt;Confidando nel destino, Borderlime si siede sulla sponda del fiume e aspetta, con il portatile sulle gambe, la connessione wifi e il dito sul tasto ‘Invia’ di Gmail.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-4920380990363027104?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/4920380990363027104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=4920380990363027104&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/4920380990363027104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/4920380990363027104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2008/02/fighting-for-cernaki.html' title='Fighting for Cernaki'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-2287056096957087877</id><published>2007-04-24T17:40:00.000+02:00</published><updated>2007-04-24T17:47:23.038+02:00</updated><title type='text'>Gli arrivederci non sono mai stati il mio forte</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_jvOsNLFdtP0/Ri4mHU2Ft3I/AAAAAAAAAAk/Bgm3pjXQ0vQ/s1600-h/DSCN1627.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057021338880161650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jvOsNLFdtP0/Ri4mHU2Ft3I/AAAAAAAAAAk/Bgm3pjXQ0vQ/s320/DSCN1627.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sette anni. Sono passati sette anni da quando, cartina in mano, sono approdata a Trieste. Giravo tra le vie della città alla ricerca di un appartamento rigirando tra le mani un foglio pieno di nomi strani: Stuparich, Ortis, Tigor… Mi chiedevo che strana toponomastica avesse questo posto, che ancora non sapevo avrei sentito come casa mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso è il momento degli arrivederci e io non sono mai stata brava a salutare. Non so cosa dire al sentiero Rilke che non ho mai percorso. Ho paura di&lt;br /&gt;incrociare lo sguardo con la mia finestra preferita, che se non alzi la testa mentre stai camminando non vedi nemmeno. E cosa dire alle corse lungomare?&lt;br /&gt;Ci sono delle immagini che ti rimangono negli occhi e non riesci a scrollartele di dosso neanche se ci provi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è solo questo. C’è che, anche se i tuoi amici sono finiti in Portogallo, a Londra, a Urbino o di nuovo a casa loro, qui rimane sempre lo spirito di tutte le notti brave, del kebab migliore del mondo, del polletto mangiato con le mani, delle serate a spritz che finivano in Mojito, del sole sugli scogli e dei bagni a Barcola, dei lunghissimi discorsi al buio di notte, delle camminate random per le vie della città, del gelato di Zampolli che ogni anno diventa sempre più caro ma è il migliore in assoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi chi si dimentica i weekend sui libri, le studiate prima degli esami, i mesi pre-laurea, ché alcune mattine ti svegli ancora con il cuore in gola e il pensiero di dover finire quel maledetto capitolo?&lt;br /&gt;E tutte le persone solo viste, quelle incrociate per un semplice saluto, i pazzi per la città e sugli autobus che parlano da soli e leccano i vetri. Gli appartamenti che ho cambiato, le coinquiline fenomenali che ho avuto, le persone che hanno avuto la pazienza di conoscermi e di diventare mie amiche e che, anche in capo al mondo, troverò sempre il tempo e la voglia di sentire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Però, adesso è l’inizio degli arrivederci. Comincio aprendo le valigie e mettendoci dentro le ultime cose. Finirò aprendo il cuore per farci stare più ricordi possibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-2287056096957087877?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/2287056096957087877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=2287056096957087877&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/2287056096957087877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/2287056096957087877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2007/04/gli-arrivederci-non-sono-mai-stati-il.html' title='Gli arrivederci non sono mai stati il mio forte'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_jvOsNLFdtP0/Ri4mHU2Ft3I/AAAAAAAAAAk/Bgm3pjXQ0vQ/s72-c/DSCN1627.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-373020752973664590</id><published>2007-03-15T16:20:00.000+01:00</published><updated>2007-03-15T16:59:09.803+01:00</updated><title type='text'>Meglio tardi che mai</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Rispondo con calma&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(forse un po’ troppa)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;all’invito di Leetah…&lt;br /&gt;È che ho bandito le conversazioni intellettuali per qualche tempo dal mio vocabolario.. soprattutto da quando ho scoperto che ne tengo anche quando sono ubriaca! Che dire? Urge periodo di disintossicazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima frase che in una conversazione intellettuale sono riuscita a evitare, non senza un certo sforzo,&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;dunque mordendomi la lingua e ancorandomi alla sedia per non alzarmi in piedi con l’indice puntato)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;è stata: &lt;strong&gt;“Ma come correlatrice, lei non dovrebbe aiutarmi?”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La seconda frase, musicalmente parlando, mi farebbe scendere nel girone dell’inferno più profondo (soprattutto visti gli ultimi sviluppi): &lt;strong&gt;“Oh, i Take That! A 14-15 anni erano i miei preferiti. Ho pure imparato i loro balletti e mi hanno fruttato un 9 in educazione fisica per un esercizio di ballo con voto”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza frase, che mi gemella con Bridget : &lt;strong&gt;“Qualcuno sa dirmi dove si trova il bagno?”.&lt;/strong&gt; Se vedete un solco che conduce al bagno, ebbene, l’ho scavato io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarta frase: &lt;strong&gt;“…”&lt;/strong&gt;.Lo so non è una frase, ma anche il non verbale parla. Quindi, testa che annuisce, sguardo vacuo, faccia da screen saver. Per la serie “Ma chi è il tizio di cui stai parlando? Mi puoi fare lo spelling?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per finire, ultima frase: “è stato un piacere, ma ora devo proprio andare. Ci si vede un’altra volta”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Funziona, fino a quando qualcuno ti risponde: “Seh, la prossima volta. Lo sai benissimo anche tu che non ci sarà”. Allora cominci a non usarla più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Rilancio a &lt;a href="http://planetzero.splinder.com"&gt;planetzero &lt;/a&gt;(quando avrà tempo), a &lt;a href="http://www.kla-aus.blogspot.com"&gt;kla &lt;/a&gt;(vale quanto detto per planet) e a &lt;a href="http://rafaeli.splinder.com"&gt;rafaeli&lt;/a&gt; che, anche se non conosco, immagino qualche conversazione intellettuale la tenga (complimenti per il blog :).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-373020752973664590?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/373020752973664590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=373020752973664590&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/373020752973664590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/373020752973664590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2007/03/rispondo-con-calma-forse-un-po-troppa.html' title='Meglio tardi che mai'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-117079047299415450</id><published>2007-02-06T20:33:00.000+01:00</published><updated>2007-02-06T21:07:07.393+01:00</updated><title type='text'>Non c’è storia, il mio non verbale continua a parlare…</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;È quasi come una maledizione. Qualsiasi pensiero mi passi per la testa si riflette sulla faccia. È un po’ la storia della lucertola che passa sulla fronte, quella che racconti ai bambini quando dicono una bugia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“ecco, vedi cosa succede se menti? ti è appena passata una lucertola sulla fronte” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il bambino che si tocca (la fronte). Oddio, se dovessi convivere con una lucertola nei capelli che mi passa davanti agli occhi senza che me ne accorga, mi toccherei pur’io, per scaramanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, dicevo. C’ho la faccia che parla. E non solo quando apro bocca.&lt;br /&gt;Una delle mie prof. all’Università mi diceva che mi “televisionavo”. Cioè, assumevo una certa espressione ogni volta che mi passava per la testa qualcosa. E così, ogni due minuti di conversazione mi chiedeva “A cosa stai pensando?”. Mi diceva che facevo sentire stupide le persone che avevo davanti. Che la mia faccia prendeva un’espressione tale che chi mi parlava si chiedeva cosa avesse detto di sbagliato. In realtà io pensavo solamente ai cavoli miei. Non che non ascoltassi, ma prendevo quello che mi veniva detto e ci costruivo il mio castello di pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In appartamento, il ragazzo di una mia amica si divertiva a guardarci parlare perché, oltre a gesticolare da brave italiane, avevamo una mimica facciale invidiabile. “Ma quante facce sapete fare, voi!” ci diceva con il suo accento tedesco. Per lui era come essere al teatro. Dell’assurdo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, il mio non verbale parla. E devo dire che mi risparmia pure un sacco di fatica, quando devo far capire che non è aria. Ma ha pure i suoi effetti collaterali.&lt;br /&gt;Passi, quando qualcuno ti tira una pezza perché il tuo sopracciglio si è alzato di mezzo centimetro mentre ti diceva quella determinata cosa.&lt;br /&gt;Passi anche, (ma non troppo), che la gente che mi interessa e che mi sta più simpatica all’inizio creda di starmi in quel posto.&lt;br /&gt;Ma che l’unica serata in cui esco, dopo settimane di reclusione da tesi, il cameriere mi chieda “Perché mi hai guardato con quella faccia?”, porgendomi il terzo spritz, ecco, no. Questo non lo accetto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-117079047299415450?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/117079047299415450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=117079047299415450&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/117079047299415450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/117079047299415450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2007/02/non-c-storia-il-mio-non-verbale.html' title='Non c’è storia, il mio non verbale continua a parlare…'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-116346238218697084</id><published>2006-11-14T00:50:00.002+01:00</published><updated>2007-02-06T20:40:46.233+01:00</updated><title type='text'>Acronimi in viaggio</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 252px; CURSOR: hand; HEIGHT: 174px" height="236" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/320/stand04.jpg" width="252" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;FS&lt;/strong&gt;: chi ha inventato l’acronimo ha capito tutto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Sta per “&lt;strong&gt;Fottiti Stronzo&lt;/strong&gt;”, e io ne ho le prove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina esco di casa prestino per andare in stazione. Riuscire ad acchiappare in offerta gli ultimi biglietti per Vienna sta diventando un’impresa non da poco. Andare a Vienna è un problema. Tornare anche. Ma com’è possibile che stiate lavorando per noi? Al massimo per la colomba, che uno spazio sopra il tettuccio del vagone forse lo trova a fine dicembre.&lt;br /&gt;Ma fosse solo per questo, potrei lasciar passare: è già tardino per prenotare…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è solo il posto che ti ride in faccia dicendoti “sei arrivato troppo tardi e quasi quasi ti faccio pagare il biglietto intero”. C’è anche chi, dietro gli sportelli non ha voglia di pigiare sui tasti per controllare la disponibilità. E così dall’omino semicalvo e panciuto dietro il vetro ieri mi sono sentita dire che &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“Non ci sono biglietti in offerta per Vienna, solo a prezzo intero”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Fottiti Stronzo&lt;/strong&gt;, hai toppato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E quando gli ho chiesto se per il ritorno c’era qualcosa, questo mi ha risposto non guardando nemmeno nel computer &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“no, quei treni sono già tutti prenotati. Tariffa piena anche per il ritorno, se trovate posto”. &lt;strong&gt;Fottiti Stronzo&lt;/strong&gt;, hai toppato per la seconda volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo accadeva ieri mattina. Oggi lo scenario è stato più variegato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ah, santa umanità che lavori per i treni. Pregate tutti per lei, vah! Ne ha davvero bisogno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, arrivo allo sportello informazioni per evitare di formare code chilometriche dove fanno i biglietti. E chi mi trovo di fronte? Una che di &lt;em&gt;nerd&lt;/em&gt; ha solo gli occhiali spessi come il fondo di una bottiglia. Ma dico, hai davanti un pc con il collegamento al sito di Trenitalia e non sai nemmeno come si naviga? E mettono proprio te a cercare di risolvere i problemi dei clienti con le coincidenze? Te, che la rete ferroviaria la conosci come quella virtuale? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Non ci siamo proprio! Insomma, 20 minuti di clic guidati (dalla sottoscritta) e di pagine (scadute perché la tipa sbagliava a cliccare) dopo, mi ritrovo a sapere esattamente quanto prima. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In saccoccia però ho raccattato mezzo kg di rabbia montata in cambio di mezzo kg di pazienza informatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi metto diligentemente in coda agli sportelli per fare i biglietti dove la forza divina mi incanala verso una donna capace. Grazie, grazie, grazie. E come Ceccherini posso scrivere “Dio è stato qui”. In stazione, intendo.&lt;br /&gt;Mi prenota i biglietti per il ritorno con tariffa Smart Price. E io ripenso all’omino semicalvo e panciuto… “&lt;strong&gt;Fottiti Stronzo&lt;/strong&gt;”. Ma per l’andata sembra non esserci via di fuga: biglietto intero. A meno che… A meno che, che cosa? Parla, parla, pendo dalle tue labbra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“A meno che non ti faccia la Cartaviaggio, completamente gratuita e utilizzabile fin da subito”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Prendo le schede da compilare, informo la mia compagna di viaggio, riempio gli spazi minuscoli di minuscole lettere in maiuscolo e torno il pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui comincia il &lt;strong&gt;Fottiti Stronzo&lt;/strong&gt; più grande di tutti.&lt;br /&gt;Mi accoglie un giovin signore dall’aria già antipatica. Quando apre bocca, l’aria è diventata un tornado. È un ciclone di antipatia e, come tale s’infuria.&lt;br /&gt;Aplombe, respiro, un due tre prova. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“Mi scusi vorrei prenotare due posti per il notturno Mestre-Vienna del 28 dicembre, seconda classe. Stamattina mi è stato detto che ci sono posti liberi per l’offerta Card price…”.&lt;br /&gt;Non mi lascia finire la frase “Hai più o meno di 26 anni?”&lt;br /&gt;“Più”&lt;br /&gt;“Allora niente”&lt;br /&gt;“Come niente, mi scusi, ma stamattina una sua collega mi ha detto che…”&lt;br /&gt;“Se hai più di 26 anni non posso farti nessuno sconto e la Cartaviaggio non vale niente”&lt;br /&gt;“Ma ci sono diversi tipi di Cartaviaggio, quella che volevo fare io non ha niente a che vedere con l’età”&lt;br /&gt;“Guardi, per i treni internazionali non c’è nessuno sconto, quella carta non vale nulla”&lt;br /&gt;“Mi scusi, ma on line c’è scritto che…”.&lt;br /&gt;Bloccata di nuovo: “Non so se mi ha capito, ma se le ho chiesto l’età fin dall’inizio c’è un motivo, no?”.&lt;br /&gt;Faccia mia non muovere un muscolo, non parlare con le sopracciglia o con gli occhi o con i muscoli delle guance.&lt;br /&gt;Aplombe, respiro, un due tre, riprovo: “Allora questa carta (e qui mostro il depliant cartaceo) non vale per gli internazionali?”&lt;br /&gt;“Non si fida di me?”&lt;br /&gt;“No, non è che non mi fido di lei, solo che visto che una sua collega e l’on line mi dicono l’esatto opposto di quello che lei mi sta dicendo volevo essere sicura di avere capito bene”&lt;br /&gt;“Evidentemente ha sbagliato a capire” (pure stupida sono, tra le altre cose. Bene bene). “Ok, allora…”&lt;br /&gt;“Guardi le chiamo un superiore così parla con lui”… veramente io non volevo arrivare a tanto. Ho cercato di mantenere la comunicazione su toni civili, che sono stati brutalmente assassinati dalla spirale di vocalizzi sempre più alta del mio interlocutore.&lt;br /&gt;“Guardi, se me lo dice lei, mi fido, non serve che…”&lt;br /&gt;“No, lei non si fida, adesso le chiamo un mio superiore così se le diciamo in due certe cose almeno si potrà convincere che ha sbagliato lei”. Aiuto, ma che succede? Dopo un tot di clienti rompiscatole, uno deve espiare per tutti? Che devo fare? Malaussène vieni in mio aiuto… Magari abbraccio il tipo e mi inginocchio ai suoi piedi per tergergli le scarpe con le mie lacrime? Così mi faccio pure una figura biblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così aspetto un 5 minuti, fino a che il tizio non si sgola a chiamare la collega superiore.&lt;br /&gt;La quale mi s’avvicina, ascolta la mia gentile richiesta, prende un quaderno ad anelli, lo sfoglia ed esordisce “Certo che puoi prenotare il treno con la Cartaviaggio, basta che siano ancora disponibili i posti in offerta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alzo lo sguardo al giovin signore e nella mia testa riecheggia un&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FOTTITI STRONZO, FOTTITI STRONZO, FOTTITI STRONZO, FOTTITI STRONZO, FOTTITI STRONZO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Forse me l’avrà letto attraverso le pupille degli occhi, se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima.&lt;br /&gt;Si scusa in continuazione nei seguenti 10 minuti che ci impiega a prenotarmi due posti e a stamparmi i biglietti. Ma non è neanche che si scusi, perché ogni tanto lancia le sue chicche&lt;br /&gt;“Io non sono mica sicuro, sa?”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fottiti Stronzo&lt;/strong&gt;, fammi questi biglietti che me ne vo’.&lt;br /&gt;“Perché, sa, mi scusi, per fortuna l’ho fatta parlare con un mio superiore e non l’ho mandata via”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fottiti Stronzo&lt;/strong&gt;, tu mi volevi far parlare con un superiore per farmi fare una figura di merda colossale.&lt;br /&gt;E tra un interiezione e l’altra io zitta, e lui sempre più incazzoso e sbuffante.&lt;br /&gt;Ti rode ah? Fottiti stronzo.&lt;br /&gt;E cosa c’è di peggio, per uno così, che sentirsi compatito? E io ho tanto buon cuore, purtroppo per lui… “Non si preoccupi, ho visto che avete tante offerte, mica potete ricordarvele tutte”&lt;br /&gt;Mi fulmina “No, non è questo. Ho sbagliato, ma non sono mica convinto di questa cosa qua”&lt;br /&gt;Mi stampa un biglietto e poi comincia a fare casino con il computer. Deve ricorrere alla collega per prenotarmi il secondo. Mi porge i due biglietti e mi chiede ancora scusa.&lt;br /&gt;Infilo il coltello nella ferita, più a fondo “Non si preoccupi” e ancora un po’ di più “non deve scusarsi di niente”. L’avessi insultato ne sarebbe stato più felice. Almeno poteva rispondere nell’unico modo in cui è capace: da bestia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esco dalla stazione con un bastimento carico di…. carico di… carico di… Chi lo indovina?*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero solo che il "&lt;strong&gt;Fottiti Stronzo"&lt;/strong&gt; non sia bidirezionale.&lt;br /&gt;I biglietti andata e ritorno in stile Vern Tessio non sono bene accetti come regalo di Natale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;* Soluzione del giochino: il bastimento è carico di… “&lt;strong&gt;Fottiti Stronzo&lt;/strong&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-116346238218697084?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/116346238218697084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=116346238218697084&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116346238218697084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116346238218697084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/11/acronimi-in-viaggio_116346238218697084.html' title='Acronimi in viaggio'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-116318970107779026</id><published>2006-11-10T21:12:00.000+01:00</published><updated>2006-11-10T22:18:55.726+01:00</updated><title type='text'>Mailing... goodbyes</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;omeriggio.&lt;br /&gt;Computer acceso.&lt;br /&gt;Mi connetto.&lt;br /&gt;Digito l’Url. Immetto username e password per ben due volte.&lt;br /&gt;Posta in arrivo (1) :)))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le coincidenze mi commuovono sempre. Soprattutto se rientrano nella categoria “è da qualche giorno che ti penso e tu mi scrivi”.&lt;br /&gt;Era da settembre che non sentivo J.&lt;br /&gt;Mi manca un sacco.&lt;br /&gt;Mi mancano le chiacchierate anche se non ci vedevamo spesso.&lt;br /&gt;Mi manca il suo essere così in gamba.&lt;br /&gt;Mi manca il suo accento scozzese.&lt;br /&gt;Ed eccola con una mail, un “keep in touch”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima volta che ci siamo viste era per il trasloco prima di lasciare definitivamente la città: sembrava di essere a una specie di mercatino. Il suo appartamento si era trasformato in una specie di angolo dei ricordi da cui portare a casa qualcosa che negli scatoloni per il Messico non ci sarebbe stata. Era anche portarsi un piccolo pezzettino di lei, una maglietta, un libro in inglese, un ultimo bicchiere di vino assieme.&lt;br /&gt;La volta prima era stata una serata strana, di parole e qualche confidenza, di un aperitivo e qualche birra sedute fuori al bar Stella in una serata di caldo tropicale. Era un parlare dei propri sogni e di un po’ di paura per un futuro incerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi mesi sono tante le persone che se ne sono andate. Troppe quelle che mi fanno ancora venire le lacrime agli occhi quando ci penso. Lasci la tua città e ti ricrei una vita che dura cinque, sei anni. Poi ti ritrovi punto e a capo perché ognuno prende la sua direzione. Ed è vero che rimani in contatto, che ci sono quegli amici che non senti per mesi ma poi quando li rivedi è come se fosse passata una sola giornata. Solo che a volte, pur sapendolo, non ti basta. Ci sono momenti in cui vorresti averli vicino fisicamente. Prendere il telefono e dire “Sai cosa mi è successo?” o più semplicemente “Aperitivo?”. Ma se tra voi c’è il mare o un oceano o un sacco di km, ecco, questo non si può più fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ti ritrovi ad aprire la tua casella di posta e a commuoverti per una mail in inglese, che ti ricorda un’amicizia nata per caso al lavoro e che credi durerà per sempre. Un’amicizia in cui tu sei semplicemente tu. E vai bene così.&lt;br /&gt;Un’amicizia che ti aiuta a vedere prospettive diverse e che ti fa credere che puoi migliorare. E viaggiare. E continuare a crescere ancora. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-116318970107779026?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/116318970107779026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=116318970107779026&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116318970107779026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116318970107779026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/11/mailing-goodbyes.html' title='Mailing... goodbyes'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-116299080244857431</id><published>2006-11-08T13:57:00.000+01:00</published><updated>2006-11-08T14:00:02.463+01:00</updated><title type='text'>... &amp; that's all!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/peanuts2006113326103.gif"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/400/peanuts2006113326103.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-116299080244857431?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/116299080244857431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=116299080244857431&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116299080244857431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116299080244857431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/11/thats-all.html' title='... &amp; that&apos;s all!'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-116223403736554540</id><published>2006-10-30T19:32:00.000+01:00</published><updated>2006-10-30T19:50:01.483+01:00</updated><title type='text'>Da una Serata di chiacchiere</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il nostro più grande errore è quello di credere che il mondo ci capisca, così come noi proviamo a capire lui. Con la stessa intensità, con lo stesso impegno, con la stessa umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è così difficile trovare qualcuno così vicino all’assenza di giudizio che talvolta ci sentiamo sbagliati e diversi. Ma forse siamo solo un po’ più originali o un po’ più confusi o un po’ più stanchi e frustrati. E non riusciamo a vedere questo “un po’” perché gli altri con le loro etichette ci preparano una gabbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli che riescono a non aggiungere una sbarra e, invece di guardarci con lo sguardo di chi crede di essere normale e giusto, aprono la porta della gabbia per sedersi accanto a noi, sono pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questi pochi, grazie.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-116223403736554540?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/116223403736554540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=116223403736554540&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116223403736554540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116223403736554540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/10/da-una-serata-di-chiacchiere.html' title='Da una Serata di chiacchiere'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-116116229962970714</id><published>2006-10-18T11:01:00.000+02:00</published><updated>2006-10-18T11:45:39.320+02:00</updated><title type='text'>Pennellate di lungomare</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: trebuchet ms"&gt;Non sono nata in una città di mare, ma a lui appartiene una parte di me.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: trebuchet ms"&gt;E al mare mi sono rivolta l'altra sera, come milioni di altre sere da quando mi trovo qui.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: trebuchet ms"&gt;Camminavo su quel pezzo di lungomare che, a vederlo, fa sorridere uno che al mare vero – quelloconlasabbiaeimoli- c’è abituato. Camminavo lì, a due metri dallo stradone trafficato e, improvvisamente…&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: trebuchet ms"&gt;Ogni piastrella, un ricordo…&lt;br /&gt;Il porticciolo, una nuotata di notte…&lt;br /&gt;Uno scoglio, una serata di chiacchiere e vino avvolti negli asciugamani…&lt;br /&gt;La spiaggetta di sassi, un pomeriggio estivo di sole…&lt;br /&gt;I lampioni, le mete di una corsa dopo lo studio…&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: trebuchet ms"&gt;Piede destro, piede sinistro. E poi ancora piede destro e un’altra volta sinistro. Ad ogni nuovo passo si scriveva una frase nella mia testa, ogni parola si collegava miracolosamente con la seguente senza stridere, e tutto quello che vedevo si trasformava in una sorta di poesia. Le note che il lettore cd mi sparava nelle orecchie sembravano seguire qualche strano magnetismo dell’etere, perché si accordavano perfettamente a quello che vedevo, che sentivo, che pensavo. Colonne sonore, azzeccate come quelle che partono nei film…&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: trebuchet ms"&gt;In questa città, dove i palazzi un po’ grigi a volte mi tolgono il respiro, il mare riesce sempre a regalarmi una pennellata di libertà. E, a volte, mi piacerebbe dipingerlo con la sua stessa anima, con quell’azzurro che riesce a cullarmi dentro senza toccarmi. Perché lui è vivo e respira.&lt;br /&gt;I quadri di Plasson sono come le tele che il mare dipinge nei miei pensieri, dipinti con la sua essenza più vera e ciononostante ostinatamente bianchi. Non vuoti, solo bianchi. E il bianco è l’unione di tutti i colori, un unione che nasconde ciò di cui si compone. Superficie e profondità.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-116116229962970714?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/116116229962970714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=116116229962970714&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116116229962970714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/116116229962970714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/10/pennellate-di-lungomare.html' title='Pennellate di lungomare'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-115935747890172053</id><published>2006-09-27T13:41:00.000+02:00</published><updated>2006-09-27T13:44:38.923+02:00</updated><title type='text'>Se una notte d'autunno un calendario...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Giorni difficili.&lt;br /&gt;Giorni pieni di domande.&lt;br /&gt;Giorni in cui ti sembra di non avere futuro.&lt;br /&gt;Giorni in cui scopri che la vita non è democratica.&lt;br /&gt;Giorni in cui la testa ti si riempie di pensieri.&lt;br /&gt;Giorni in cui vorresti non essere tu.&lt;br /&gt;Giorni di sole, ma solo fuori di te.&lt;br /&gt;Giorni che dire “di merda” ancora non rende l’idea.&lt;br /&gt;Giorni di perdite e vuoti lasciati da chi non tornerà. O tornerà, ma solo e ancora una volta per passare.&lt;br /&gt;Giorni in cui anche ricordare la chiave di casa sembra uno sforzo cognitivo immenso.&lt;br /&gt;Giorni che la musica che ti spari nelle orecchie riesce solo a farti piangere.&lt;br /&gt;Giorni di sogni ad occhi aperti spezzati. E di sogni di notte che dicono solo bugie.&lt;br /&gt;Giorni in cui non sai se quello che hai dimostrato è arrivato come un messaggio giusto. E ti chiedi se valeva la pena esternarlo.&lt;br /&gt;Giorni in cui vorresti essere un leone per sbranare questa vita e, per una volta, ottenere quello che desideri.&lt;br /&gt;Giorni in cui non ti puoi guardare allo specchio perché i tuoi occhi riflettono quello che hai dentro.&lt;br /&gt;Giorni di solitudine che non vorresti vivere più, ma che temi saranno sempre parte di te.&lt;br /&gt;Giorni in cui avvolgi di luce gli altri, ma tu ti siedi sotto la tavola, al buio, con le gambe al petto. E aspetti che la mano di qualcuno ti venga a tirare fuori.&lt;br /&gt;Giorni di decisioni difficili ma necessarie.&lt;br /&gt;Giorni in cui hai paura di aver vissuto troppo tempo sola con te stessa.&lt;br /&gt;Giorni che, anche se t’impegni, non riesci a cacciare via.&lt;br /&gt;Giorni in cui ti chiedi se, in te, c’è qualcosa di normale.&lt;br /&gt;Giorni in cui vorresti qualcuno vicino. Solo e semplicemente vicino. Alla tua anima.&lt;br /&gt;Giorni in cui un abbraccio può farti sciogliere.&lt;br /&gt;Giorni in cui vorresti che qualcuno ti prendesse per mano e ti guidasse al traguardo, perché tu non riesci nemmeno a vederlo.&lt;br /&gt;Giorni in cui vorresti solo lasciarti andare.&lt;br /&gt;Giorni in cui le parole non hanno più senso. E senti di non avere un senso nemmeno tu.&lt;br /&gt;Giorni che speri passino.&lt;br /&gt;Giorni che speri finiscano in un miracolo. Per salvare quello che di te ancora rimane, prima che tu lo distrugga da sola.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-115935747890172053?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/115935747890172053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=115935747890172053&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115935747890172053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115935747890172053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/09/se-una-notte-dautunno-un-calendario.html' title='Se una notte d&apos;autunno un calendario...'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-115497306199263768</id><published>2006-08-07T19:46:00.000+02:00</published><updated>2006-08-07T19:52:55.096+02:00</updated><title type='text'>Casinò</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/spielsucht_teaser_400q.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/200/spielsucht_teaser_400q.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Mi chiedo se riuscirò mai a pensare che le cose possano andare bene. E a spingerle nella giusta direzione. Invece di fermarmi a pensare a quale catastrofe mi aspetta dietro l’angolo ad ogni nuova scelta che faccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo anche se riuscirò a trasformare le mie paure in scommesse da vincere sorridendo. O da perdere, sapendo che almeno il mio tempo non è stato inutile. Il rischio corso mi ha solo aperto una porta vicina di cui ignoravo l’esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo se saprò superarmi. Se ogni volta che vedrò una montagna davanti riuscirò a raccogliere il mio coraggio e trasformarla in un cumulo di sassi, senza continuare a cozzarle contro e venire respinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre scelte sono come quelle di chiunque altro: scommesse con il futuro. Puoi vincere o puoi perdere, ma alla fine la sfida è solo con te stesso. E ci porta sempre da qualche parte. La vittoria può non essere sempre la strada migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;“Giochi, vinci. Giochi, perdi. Giochi”&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;(Jeanette Winterson, Passione)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E non puoi far altro per sentirti vivo.&lt;br /&gt;E adesso non voglio far altro che sentirmi viva. Aspettando che esca il 15. Rosso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-115497306199263768?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/115497306199263768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=115497306199263768&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115497306199263768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115497306199263768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/08/casin.html' title='Casinò'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-115461890893778656</id><published>2006-08-03T17:15:00.000+02:00</published><updated>2006-08-03T20:42:47.960+02:00</updated><title type='text'>Epifanie estive</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/anarchia2.0.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/320/anarchia2.0.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dunque, sono:&lt;br /&gt;a. un’&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;anarchica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;b. con un’età mentale di &lt;strong&gt;5 anni&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;c. capace di &lt;strong&gt;bassezze&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;d. &lt;strong&gt;furba&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;e. &lt;strong&gt;fredda&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;f. proveniente dal &lt;strong&gt;nord Italia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quasi quasi il mio ego si sente lusingato. Nessuno aveva mai usato tanti aggettivi per descrivermi.&lt;br /&gt;E pensare che sono bastati 10 minuti di insulti da parte della mia coinquilina “Antichità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ancora un sorriso mezzo ebete in faccia. Paresi? O segni di instabilità mentale? In ogni caso ho la strada spianata per il mio futuro. Da &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;killer&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-115461890893778656?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/115461890893778656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=115461890893778656&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115461890893778656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115461890893778656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/08/epifanie-estive.html' title='Epifanie estive'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-115329736589598797</id><published>2006-07-19T10:12:00.000+02:00</published><updated>2006-07-19T10:22:45.906+02:00</updated><title type='text'>Io vivo con una cretina. Fossile (II)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Credo di aver fatto un errore di valutazione, che necessita di repentina rettifica.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IO VIVO CON UNA CRETINA.&lt;/strong&gt; Sempre più radicata nelle sue manie, dunque &lt;strong&gt;fossile&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che è infastidita dai barattoli di bagnoschiuma dimenticati su due angoli della vasca. Perché, udite udite, non sa dove posare i suoi… Quando gentilmente le faccio notare che in una vasca da bagno esistono 4 angoli, mi guarda come se dal nulla ne avessi fatti spuntare due nuovi e ha il coraggio di replicare che quei due sono scomodi…&lt;br /&gt;Ma i 4 angoli della vasca non sono uguali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per dirmelo viene a bussarmi in camera mentre sto studiando.&lt;br /&gt;Eh, si sa, nella vita ci sono delle priorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che da domani la porta della mia camera sarà marcata da una colta citazione degna dell’inferno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Per me si va nella città dolente&lt;br /&gt;Per me si va nell'eterno dolore&lt;br /&gt;Per me si va tra la perduta gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giustizia mosse il mio Alto Fattore&lt;br /&gt;Fecemi la Divina Potestate&lt;br /&gt;La somma sapienza, il primo amore&lt;br /&gt;Dinnanzi a me non fuor cose create&lt;br /&gt;Se non etterne&lt;br /&gt;E io etterna duro.&lt;br /&gt;Lasciate ogni speranza, o voi ch'intrate”.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;E non bussate se sparate cagate.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-115329736589598797?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/115329736589598797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=115329736589598797&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115329736589598797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115329736589598797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/07/io-vivo-con-una-cretina-fossile-ii.html' title='Io vivo con una cretina. Fossile (II)'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-115306236350670343</id><published>2006-07-16T17:04:00.000+02:00</published><updated>2006-07-19T10:11:40.563+02:00</updated><title type='text'>Io vivo con un fossile... (I)</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/fossile.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 299px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px" height="267" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/320/fossile.jpg" width="299" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Che mette due asciugamanini nella lavatrice e fa prelavaggio, lavaggio, scarico e centrifuga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che quando è in casa (quindi la maggior parte del suo tempo) occupa sempre il bagno per periodi di tempo talmente prolungati che se ti scappa è meglio se esci, ti accucci dietro un muro e liberi il tuo intestino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che lavora meno di me e prende più soldi, ma a fine mese ancora non le bastano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che pur sapendo questo, riesce a uscire una mattina e sputtanare tipo 240 euro in saldi per regalarsi una serie di vestiti e scarpe che andranno ad ingrossare le fila dei suoi due armadi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che pur non dovendo alzarsi la mattina presto riesce ad entrare in bagno proprio quando tu e l’altra tua inquilina dovete lavarvi i denti per andare a lavorare/studiare. E non fa una stracazzo di piega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fa un sacco di storie per pagare 10 euro in più di bolletta perché lei non c’è stata per 20 giorni e non intende pagare i nostri consumi. Anche se sono per la maggior parte costi fissi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che non sa parlare senza accusare e offendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che sostiene di non sentire nulla la notte, ma si lamenta con la confinante di camera se respira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che non potrebbe mai vivere al Colosseo: troppe porte e finestre aperte. Infatti dorme con 40 gradi ermeticamente chiusa nella sua camera-bunker.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che se ha qualcosa da dire becca sempre me. O è la sfiga o è il grande privilegio concesso alle anime che andranno in Paradiso nella prossima vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che si lamenta della porta che fa rumore. E della puzza che i nostri cibi che si cucinano gettano sui suoi due asciugamanini stesi. Lei quando frigge però profuma le nostre lenzuola di oliva pura al 100%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che beve yogurt per diminuire il colesterolo e mangia integrale e Misura come carboidrati, ma si ciuccia un Cordon Blue fritto nell’olio più o meno ogni sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ha occupato qualsiasi armadietto disponibile e ha riempito la dispensa con tanto di quel cibo da sfamare un esercito, ma rimane in casa con noi solo i primi giorni della settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dice di avere una 42, subito dopo ti mostra un costume taglia 44 e ti dice seria seria: “Li ho presi in saldo, io ho una 44 ma ci sono anche taglie più grandi” (n.d.a. è anche la mia taglia, quella).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando ti trova in cucina, ti squadra da capo a piedi e dopo averti detto che sei proprio dimagrita, aggiunge davanti al chilo di pasta che sta cucinando “eh sì, perché vedi anch’io mi sono asciugata qui”, indicando la zona pancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione principale non può che essere la seguente: i fossili (che molto le somigliano sia per la durezza che per l’età biologica) non possono pensare, perché sono minerali e al massimo massimo, anche avessero un neurone ormai sarebbe di pietra. Quindi niuna speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a questo punto la domanda nasce spontanea: che ci fa una così in un appartamento di studenti-lavoratori che hanno un’età mentale un po’ più evoluta del giurassico?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-115306236350670343?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/115306236350670343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=115306236350670343&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115306236350670343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115306236350670343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/07/io-vivo-con-un-fossile-i.html' title='Io vivo con un fossile... (I)'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-115264724954164438</id><published>2006-07-11T21:46:00.000+02:00</published><updated>2006-07-11T21:53:15.763+02:00</updated><title type='text'>Grazie Azzurri</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/l2012896.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/320/l2012896.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ieri ero riuscita a perdermi un’uscita storica della Gazzetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, lo so che dovrei cominciare il post con qualcosa di esaltante tipo “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta”, ma l'ho già usato per la mail a un amico tedesco…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, persa l’uscita dopo aver distrutto i miei nervi (già provati in questo periodo) ai rigori, dopo aver stritolato la mano di chi mi stava vicino dalla tensione, e con i polpacci agonizzanti causa punta di piedi per riuscire a vedere almeno metà campo da gioco sul maxi schermo.&lt;br /&gt;Ma per gli azzurri questo e altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna il foglio rosa ha deciso di ristamparsi… appena letta la notizia on line sono andata a implorare l’edicolante sotto casa. Finale? Ho il mitico paginone “TUTTO VERO. CAMPIONI DEL MONDO”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché tutto questo sbattimento??? È un giornale alla fine, traguardo storico sì, ma pur sempre un misero insieme di pagine di bassa qualità.&lt;br /&gt;Beh, per me questo “campioni del mondo” significa molto di più. Non festeggio solo per loro, ma per quello che mi hanno dimostrato.&lt;br /&gt;Avevo davvero bisogno di una vittoria simbolica. Adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRAZIE AZZURRI :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Però mi continuo a chiedere perché non hanno fatto anche per lo sputo di Totti un giochino on line come quello per Zidane… (per chi fosse interessato &lt;a href="http://www.bastardidentro.it/node/view/18910"&gt;http://www.bastardidentro.it/node/view/18910&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-115264724954164438?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/115264724954164438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=115264724954164438&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115264724954164438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115264724954164438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/07/grazie-azzurri.html' title='Grazie Azzurri'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-115048873492915304</id><published>2006-06-16T22:05:00.000+02:00</published><updated>2006-06-16T22:25:47.716+02:00</updated><title type='text'>Special K in Lubjana</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/placebo.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/400/placebo.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ma dov’ero io nel 1996?&lt;br /&gt;E nel 1998?&lt;br /&gt;E nel 2000?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè nessuno mi ha svegliato prima?!?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;P.S. Grazie, grazie e grazie ancora S. :)))&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-115048873492915304?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/115048873492915304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=115048873492915304&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115048873492915304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115048873492915304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/06/special-k-in-lubjana.html' title='Special K in Lubjana'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-115048773452105218</id><published>2006-06-16T21:50:00.000+02:00</published><updated>2006-06-16T21:58:30.416+02:00</updated><title type='text'>You've killed the freshman…</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;… ora che è cresciuta, lasciatela in pace. Non c’ha proprio voglia di rifarsi 3 anni di auto-analisi per uscire dall’implosione in cui era finita al liceo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che le vostre parole non bruciano più, la vostra puzza sotto il naso potete tenervela. E vi dico un segreto: arricciare il naso non vi donava affatto. Se vi foste sciacquati col collutorio la bocca per ogni “stronzata” che sparavate, il vostro alito non avrebbe infastidito le vostre narici viziate.&lt;br /&gt;Cinque anni con voi, cinque anni di ragionamenti da demenza incipiente, cinque anni di cattiverie. Mi sono fatta il buco all’orecchio, ma se mi facevo bucare il timpano sarebbe stato meglio: niente più discorsi da snob del c***o che si credono “the best” solo perché abitano in centro e si vestono con le Prada e i soldi del papà.&lt;br /&gt;Ottusi come un triangolo, quelli che creavate tra di voi con i vostri incubi da mille e una botta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credevo fosse finita, invece stasera un messaggio a risvegliare la me che si sentiva inadeguata. E che ora è completamente senza parole per voi. Senza vocali a riempire i buchi vuoti dei vostri aperitivi o delle vostre cene. Una rimpatriata? Affluenza già alta, non puoi mancare? Dopo sei anni la mia intenzione è esattamente quella di lasciare una sedia vuota. Quello che rappresenta voi nei miei ricordi. Cancellati dal posto dove sedevate dal nulla che mi avete trasmesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Le dovute eccezioni in questo post non sono contemplate. Ma ci sono e lo sanno senza bisogno di nomi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-115048773452105218?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/115048773452105218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=115048773452105218&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115048773452105218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/115048773452105218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/06/youve-killed-freshman.html' title='You&apos;ve killed the freshman…'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114944675636550082</id><published>2006-06-04T20:40:00.000+02:00</published><updated>2006-06-04T20:50:05.860+02:00</updated><title type='text'>Sincerità</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(255,153,0)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;Credo&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;di essere innamorata. Ma non so di chi o di cosa.&lt;/span&gt; &lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;che una grande amicizia sia a uno stop. Strade diverse.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;che senza i miei genitori cadrei. Radici e ali.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;che alcune persone preziose mi abbiano trovato. Grazie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;di voler vedere la fine della tesi. Speranza.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;di non essere buona come mi dipingono. Rabbia.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;che lui ormai sia radicato nella mia mente e nel mio cuore. Manie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;di voler essere creativa. Insicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;nell’anima nera dell’inchiostro e nel candore della carta. Parole che non scrivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;di essere una delusione. Mia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;nella tristezza. È negli occhi delle persone a cui voglio bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;nei sorrisi del mio nipotino. Vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;nella diversità. C’è chi me l’ha fatta apprezzare.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Credo &lt;/span&gt;esista un Dio. Miope.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114944675636550082?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114944675636550082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114944675636550082&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114944675636550082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114944675636550082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/06/sincerit.html' title='Sincerità'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114936127328398046</id><published>2006-06-03T20:54:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T23:21:24.610+02:00</updated><title type='text'>Colpi di… Genio? (II) - monotoni e ripetitivi</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/genio2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/320/genio2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;PLIN PLON. COMUNICAZIONE IMPORTANTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la vogliamo smettere???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il concept ci vogliono CONCETTI.&lt;br /&gt;C O N C E T T I.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;No immagini&lt;br /&gt;No righe&lt;br /&gt;No oggetti&lt;br /&gt;No stili&lt;br /&gt;No formati&lt;br /&gt;No tecnica&lt;br /&gt;No cose UFO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma CONCETTI.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E quando cerco di spiegarglielo, per piacere, non mi ripeta esattamente ciò che le dico quando la rivedo 10 minuti dopo in un’altra stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PLIN PLON&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114936127328398046?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114936127328398046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114936127328398046&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114936127328398046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114936127328398046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/06/colpi-di-genio-ii-monotoni-e.html' title='Colpi di… Genio? (II) - monotoni e ripetitivi'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114642624485499138</id><published>2006-04-30T21:41:00.000+02:00</published><updated>2006-04-30T21:45:22.536+02:00</updated><title type='text'>SI o NO?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sfortunatamente questo non è un quiz. Non è una di quelle liste rock o lento. Non è il giochino stupido che si faceva alle medie e che contemplava anche il FORSE come risposta. Adesso è più difficile perché alla fine non hai un numero che ti dà la soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuare a dare il 100% alle persone che ti hanno ferito, ma non se ne sono accorte?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI o NO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivere messaggi a persone che per te contano qualcosa per ricevere risposte lapidarie e incolori?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI o NO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Illudersi ancora che qualcuno sia veramente come non è?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI o NO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buttare nel cestino i ripetuti e inutili tentativi della tesi e darci un taglio definitivo?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI o NO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Smetterla di metterci così tanto anima e corpo in quello che si fa?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI o NO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spegnere il cervello e gettare l’alimentatore?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI o NO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accettare di sentire solo parole sconnesse, non vedere più sorrisi e non essere più riconosciuta da una persona a cui si vuole molto bene?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI o NO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo a volte la linea di demarcazione non è proprio così netta… e i Si o NO non bastano a dare una risposta alla vita…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;SI o NO?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114642624485499138?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114642624485499138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114642624485499138&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114642624485499138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114642624485499138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/04/si-o-no.html' title='SI o NO?'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114469409583317719</id><published>2006-04-10T20:26:00.000+02:00</published><updated>2006-04-10T20:37:20.790+02:00</updated><title type='text'>Colpi di… Genio? (I)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/genio.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/400/genio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Venerdì mattina. Riunione di staff. Tutti a rapporto. Penna e taccuino. Cervelli bene aperti. Comincia la lezione settimanale del nostro &lt;em&gt;personal genius&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, Ci illumini, pendiamo tutti dalle Sue labbra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colpo di genio numero 1:&lt;br /&gt;“Dobbiamo partire da un &lt;em&gt;concept&lt;/em&gt;, scegliere cioè un certo formato, un certo stile. Come per l’ultimo lavoro svolto.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dev’essermi sfuggita qualche connessione. Non è che può esplicitare a noi, poveri incapaci, il percorso dei suoi neuroni per arrivare a questa perla di saggezza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi scusi se mi permetto, ma desidererei chiarire un paio di cosette tra noi, eh.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;1. Lieta di venire a conoscenza che ogni tanto apprende qualche parola dal vocabolario del settore, La invito caldamente ad accertarsi della corrispondenza tra termine scritto in neretto e definizione. Caso mai sbagliasse riga, sa…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Mi spiace terribilmente per il suo ego, ma non può far passare il &lt;em&gt;concept&lt;/em&gt; come un’idea sua: devo infatti comunicarle che fu scoperto anni fa. Comunque non si scoraggi, se persevera nel suo comportamento un brevetto riuscirà a portarlo a casa pure lei. È ancora aperta la gara per la cafonaggine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Come elemento partecipe all’ultimo lavoro svolto, volevo solo farLe presente che formato, grafica, stile sono arrivati dopo un’idea di base forte a cui tutti hanno dato il loro contributo e un po’ di sana progettazione. Il &lt;em&gt;concept&lt;/em&gt;, per l’appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’ultima domanda ancora: un’altra ventina d’anni saranno sufficienti per la Sua prossima rivoluzionaria illuminazione?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114469409583317719?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114469409583317719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114469409583317719&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114469409583317719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114469409583317719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/04/colpi-di-genio-i.html' title='Colpi di… Genio? (I)'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114364541120605092</id><published>2006-03-29T17:13:00.000+02:00</published><updated>2006-03-29T17:27:30.926+02:00</updated><title type='text'>Prima Regola: Silenzio</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/400/fight_club.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Prima regola del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;: non si parla del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Seconda regola del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;: non si parla del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silenzio. Silenzio e basta. Combattete a due, ma silenzio. Senza scarpe e fino a quando lo decidete voi, voi che state combattendo. Ma i vostri occhi neri, i vostri buchi nelle guance, i vostri denti spezzati non devono parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima regola del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;: non si parla del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;. Anche se tutto di te parla del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;, dal tuo essere (o sentirti?) troppo completo, alla tua vita minuscola, fatta di panetti di burro da porzione singola e di una stretta poltrona d’aereo per quotidianità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è nel momento in cui ti liberi di tutto questo che ti senti libero. Perché se perdere ogni speranza è la libertà, allora hai bisogno di spaccare tutto per tirare fuori qualcosa di meglio da te stesso.&lt;br /&gt;E cominci, cominci con la tua fisicità. Il primo passo. Il perdere la faccia, il perderti con gli altri e il perdere con gli altri. Per poter sopportare ancora quello che sei, cosa fai, la tua vita. Hai due anime: conformista e ribelle, conscia e inconscia, civilizzata e primordiale. Solo la seconda partecipa al &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda regola del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;: non si parla del &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se un momento è il massimo che puoi aspettarti dalla perfezione perché non cercare di crearla questa perfezione. A tua immagine e somiglianza, dunque imperfetta. Ma la tua perfezione. E nasce così, nasce in questo modo il tuo progetto contro il mondo e contro te stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima regola del Progetto Caos: non si fanno domande sul Progetto Caos.&lt;br /&gt;Seconda regola del Progetto Caos: non si fanno domande sul Progetto Caos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silenzio. Silenzio e basta. Muovetevi ma in silenzio. Fate ciò che vi viene ordinato dal Comitato Aggressioni ma fatelo in silenzio. Non fatevi arrestare altrimenti siete fuori. Scimmie ammaestrate che non fanno domande. Politicamente scorretti, ma nel loro progetto giusti. Scrivanie che volano da palazzi imbottiti di succo d’arancia e nitroglicerina, palazzi in fiamme che sembrano zucche di Halloween dagli occhi di brace.&lt;br /&gt;E sei tu l’artefice del progetto Caos. Tu la mente, loro le braccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la domanda è: lo sanno loro perché stanno facendo tutto questo?&lt;br /&gt;E lo sai tu perché?&lt;br /&gt;Perché il &lt;em&gt;fight club&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;Perché il Comitato Aggressioni?&lt;br /&gt;Perché il Progetto Caos?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, lo sai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’unico momento che puoi ottenere dalla perfezione?&lt;br /&gt;Perché ti senti soffocare?&lt;br /&gt;Perché piangere è facile nel buio soffocante, chiuso dentro qualcun altro quando vedi che tutto quello che riuscirai mai a combinare finirà in spazzatura?&lt;br /&gt;Perché tutto quello di cui potrai mai andare fiero finirà buttato via?&lt;br /&gt;Perché sei perso dentro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, lo sai?&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusami, dimenticavo: la prima regola è il silenzio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114364541120605092?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114364541120605092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114364541120605092&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114364541120605092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114364541120605092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/03/prima-regola-silenzio.html' title='Prima Regola: Silenzio'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114287610413105101</id><published>2006-03-20T18:33:00.000+01:00</published><updated>2006-03-25T18:41:43.896+01:00</updated><title type='text'>Da grande, NON voglio…</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Iniziare ad ABBAIARE il lunedì mattina…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;… quando tutti hanno le occhiaie da weekend ed è già un miracolo che i tuoi neurotrasmettitori si siano alzati prima delle 11 per collegare le sillabe di “Buongiorno”.&lt;br /&gt;È troppo banale e scontato cominciare la settimana con un ringhio. Forse con un sorriso la curva di pessimismo della sottoscritta potrebbe alzarsi di un punto percentuale. E chi abbaia tutta la settimana potrebbe cominciare a capire lo spreco di corde vocali…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Trasformare le mie passioni in un compito per casa.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Come dire istituzionalizzare ciò che mi piace. Che adoro proprio perché non sottoposto alla logica della maggior parte delle cose che devo fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vendere fumo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con tutto il rispetto, ma qui “L’erba di Grace” non centra nulla. Intendo parlare del vuoto pneumatico o del nulla cosmico per convincere qualcuno, delle parole che scorrono come acqua fresca, di tutto ciò che viene detto al posto di tenere la bocca chiusa. Quando all’università i cosiddetti “professionisti” parlavano senza dire nulla, uscivo dalle lezioni chiedendomi “Ma perché la facoltà di parlare a loro e non agli opossum?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Avere terra bruciata attorno.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Seleziono. Sì, è vero seleziono le persone con cui voglio stare, che mi fanno stare bene e che mi fanno crescere. Le persone che hanno un pezzetto del mio cuore non sono molte, ma ci sono. Non è poco svegliarmi la mattina e sapere che c’è qualcuno che nelle sabbie mobili del periodo mi tende una mano. Ma non per affossarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Essere litio, ma anfetamina.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Niente pusher e niente psichiatri.&lt;br /&gt;Semplicemente una parafrasi delle parole di Muccino: la persona anfetamina è quella che riesce a farti volare, che tira fuori la parte migliore di te. Quella che credevi non esistesse e per questo eri così scazzato nei confronti della vita e dell’amore.&lt;br /&gt;Proprio volendo, mi accontenterei anche solo di trovarla questa persona anfetamina…&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114287610413105101?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114287610413105101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114287610413105101&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114287610413105101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114287610413105101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/03/da-grande-non-voglio.html' title='Da grande, NON voglio…'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114159551774896879</id><published>2006-03-05T22:45:00.000+01:00</published><updated>2006-03-05T22:54:55.000+01:00</updated><title type='text'>Un po' d'ordine</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ho sempre invidiato Mary Poppins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua borsa ci stava di tutto, mentre io nella mia fatico a metterci la Moleskine, la penna, il portafoglio, il cellulare e il libro che sto leggendo. Figurati un attaccapanni o lo sciroppo col cucchiaio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma più di tutto, quello che volevo assolutamente imparare a fare era schioccare le dita e riordinare le mie cianfrusaglie. Quando ero piccola la mia camera non conosceva pietà: quando ci passavo sembrava si fosse abbattuto un ciclone. Il mio secondo nome era Attila… per la verità, in quell’unno un po’ mi ci riconoscevo.&lt;br /&gt;Una volta, per ripicca credo, la mia stanza decise che alcuni vestiti sarebbero stati meglio fuori dalla finestra… mamma fu il braccio dell’operazione “Order Keeping”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col tempo ho imparato ad apprezzare l’ordine. Non l’ordine perfetto, quello che non ti ci puoi muovere, che se ti sposti di mezzo mm l’elemento fuori posto sei tu, ma l’ordine personale, quello vissuto, quello in cui sei tu il demiurgo che crea la propria stella danzante dal caos (Nietzsche, perdonami).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unico luogo in cui &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I&lt;/span&gt;ordine&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I&lt;/span&gt; vorrei fosse una parola in valore assoluto è al lavoro.&lt;br /&gt;Questo non significa mancanza di fogli fuori posto o di quella percentuale di confusione calcolata come costante nelle agenzie. E nemmeno l’eliminazione di &lt;em&gt;brainstorming&lt;/em&gt; che fanno cozzare idee e cervelli.&lt;br /&gt;Vuol dire solo che non vorrei ritrovarmi a recitare la preghierina a Sant’Antonio ogni volta che mi viene chiesto di cercare qualcosa, e che non vorrei “mela effare” miliardi di bit parsi su 6 diversi computer per NON trovare la versione definitiva. Sparita chissà dove tra 0, 1 e infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non si tratta solo di ordine fisico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mary Poppins era così fantasticamente “ordinata” nelle idee e nell’organizzazione che se vedeva una giostra di cavalli in un disegno a gesso, beh, diamine, la festa era proprio lì e lei già faceva parte degli invitati. Il suo ordine prevedeva che i pinguini ti portassero da bere, le tartarughe ti trasportassero sul loro guscio e gli animali fossero delle ugole d’oro. Il tutto con impeccabile &lt;em&gt;savoir faire&lt;/em&gt; e nei tempi previsti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni idea ha mille sfaccettature e un suo ordine necessario alla realizzazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Non è un ordine universalmente riconosciuto, Mary Poppins esce da ogni schema.&lt;br /&gt;È solo una questione di riuscire ad uscire dalla finestra invece che dalla porta, ascoltare invece che gridare, provare a non cristallizzare la creatività, per una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma certi, purtroppo, non avranno mai il dono di prendere un thè sul soffitto al ritmo di una risata. Nemmeno con la fantasia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114159551774896879?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114159551774896879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114159551774896879&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114159551774896879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114159551774896879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/03/un-po-dordine.html' title='Un po&apos; d&apos;ordine'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114086620062632384</id><published>2006-02-25T12:14:00.000+01:00</published><updated>2006-02-25T12:19:58.336+01:00</updated><title type='text'>Lacrime invisibili, ma non al cuore</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"A volte mi manchi così tanto che ho paura di non farcela"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;-Jack Twist-&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114086620062632384?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114086620062632384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114086620062632384&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114086620062632384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114086620062632384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/02/lacrime-invisibili-ma-non-al-cuore.html' title='Lacrime invisibili, ma non al cuore'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114071562351887136</id><published>2006-02-23T18:24:00.000+01:00</published><updated>2006-02-23T18:30:11.203+01:00</updated><title type='text'>Gentilezza, questa sconosciuta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Strano, riesco ancora a meravigliarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, tra tutte le persone che s’accalcavano per prendere il regionale al binario 2, la prima non ne voleva sapere di far scendere il capotreno. Continuava a tentare di salire le scalette e di varcare la porta, senza darle il tempo di aprirsi. La conclusione era sempre la stessa: questa si richiudeva lasciando fuori l’intelligentone di turno. Nonostante l’incoraggiamento da più parti per riparare la porta, che qualche problema effettivamente ce l’aveva, questa cosa non era una sua preoccupazione. Chi se ne frega, no? Quel posto vicino al finestrino DEVE essere MIO!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il mio trolley mi dirigo verso la stazione. È lunedì e io vorrei fare qualsiasi altra cosa tranne un viaggio di più di tre ore. Mi s’avvicina una venezuelana per chiedermi dove ci sono i treni. Visto che devo fare la stessa strada ci metto meno a dirle di seguirmi che a darle indicazioni (che è poi una cosa che mi riesce malissimo ;)). Cinque minuti, qualche chiacchiera e mezzo Km dopo mi lascia con un “Tu sì che sei una persona gentile. Grazie”. Gentile? Grazie? Ma di che? Non è normale essere così? O forse ci dimentichiamo troppo presto di tutte le volte che abbiamo avuto bisogno noi di una cosa così semplice come un’indicazione? E magari non l’abbiamo avuta…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqua &amp;amp; Sapone: una signora non trova 60 centesimi e quindi non riesce a chiudere il conto. Dopo 10 minuti che rovista nel portafoglio e che la cassiera la guarda continuandole a ripetere l’importo mancante, un ragazzo si avvicina e dà 1 euro alla cassiera. Allora esistono gli alieni, mi sono detta. Caduta nell’errore che un paragrafo prima criticavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sull’autobus e una massa di studenti si riversa dalla porta centrale. Quella dell’uscita. Investe vecchiette, smalta contro i pali di sostegno chiunque incontri il loro zaino che non può toccare il pavimento. Deve essere un nuovo gioco in cui chi, in autobus, si cala lo zaino per primo perde. Quando andavo alle superiori io non esisteva. Peccato, avevo un’occasione in più per essere gentile… ho sbagliato anno di nascita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora sull’autobus, entra un’anziana piena di borse. Un giovane si alza per lasciarle il posto. “Eh caro, non sono mica così vecchia” dice un po’ seccata. Ma se lui non si fosse alzato il fumetto che sarebbe uscito dalla sua bocca sarebbe stato “Questi giovani d’oggi”. Dove sta qui la gentilezza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fermo qui e continuo a meravigliarmi. Non è un punto e basta, solo un punto e a capo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114071562351887136?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114071562351887136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114071562351887136&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114071562351887136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114071562351887136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/02/gentilezza-questa-sconosciuta.html' title='Gentilezza, questa sconosciuta'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-114038405291457140</id><published>2006-02-19T22:18:00.000+01:00</published><updated>2006-02-19T22:25:37.556+01:00</updated><title type='text'>Meteoropatia a Milano</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Mi esprimo, da perfetta ignorante quale sono al proposito, su una città di grigio gusto.&lt;br /&gt;Ieri per la prima volta ho calcato il suolo milanese, per pochi metri e nelle zone sbagliate, evidentemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dir la verità avevo già visto la Stazione Centrale e la metropolitana di ritorno da un &lt;i&gt;interrail&lt;/i&gt; in Spagna e Portogallo. Credevo ci fossero delle differenze tra il sottosuolo e la superficie: mi sbagliavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dea bendata doveva aver deciso di far giocare qualcun altro a moscacieca, o forse qualche villano le aveva sporcato la pezzuola che stava centrifugando nella lavatrice. Fatto sta che in questo viaggio alla ricerca di un aiuto dal cielo, l’unica cosa caduta dall’alto è stata la pioggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cielo di ghisa alla Brizzi non l’avevo mai visto (sì, lo so, lui parla di Bologna, ma la ghisa è universale no?): grigio, stinto, triste.&lt;br /&gt;Il mio umore lottava contro la copertura dello smog, contro le decadenti facciate in cui l’unico colore è quello della tovaglia che viene sbattuta fuori dalla finestra dopo pranzo, contro muri di cartelloni elettorali in cui Berlusconi sorride felice (a Milano perde un po’ del suo colore anche lui, però).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E all’improvviso il maltempo ha sferrato il suo attacco…&lt;br /&gt;Non era solo la pioggia, l’alzata alle cinque e mezza del mattino (concorrenza sleale alle galline della nonna ;)), i ritardi dei treni o le due misere ore concessemi da chi avrebbe dovuto seguirmi ben di più.&lt;br /&gt;Era la sensazione di essere oppressa da tutto quel NON. Non colore, non sapore, non e basta insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima volta chiederò a Giuliacci le previsioni, così almeno riuscirò a raggiungere il centro e darci un’occhiata senza annegare (questa volta non ci sono nemmeno arrivata…).&lt;br /&gt;Magari se sono fortunata trovo anche Costantino che, “Bello Dentro” lui, ha lo stesso effetto della varechina: cancella anche i colori più tenaci.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-114038405291457140?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/114038405291457140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=114038405291457140&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114038405291457140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/114038405291457140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/02/meteoropatia-milano.html' title='Meteoropatia a Milano'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-113999151061576032</id><published>2006-02-15T09:16:00.000+01:00</published><updated>2006-09-25T14:06:18.816+02:00</updated><title type='text'>Amicable Valentine</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In ritardo di un giorno, ma arrivo. Non ho mica scelto Fastweb, IO.&lt;br /&gt;Scusa Valentino, e tanti auguri ;p&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per tutti gli innamorati che non credono alla magia dei numeri…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Did you ever hear of amicable numbers?&lt;br /&gt;They’re like perfect numbers, but instead of being the sum of their own divisors, they’re the sum of each other’s divisors.&lt;br /&gt;In the Middle Ages, people used to carve amicable numbers onto pieces of fruit -they’d eat the first piece themselves – and then feed the other one to their lover.&lt;br /&gt;It was a mathematical aphrodisiac.”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;(Alex Galt, Mathematical Aphrodisiac in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"True tales of American Life")&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… non serve "Cosmopolitan" per ricredersi ;)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-113999151061576032?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/113999151061576032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=113999151061576032&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/113999151061576032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/113999151061576032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/02/amicable-valentine.html' title='Amicable Valentine'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22194880.post-113975157393222838</id><published>2006-02-12T11:35:00.000+01:00</published><updated>2006-02-12T17:53:04.103+01:00</updated><title type='text'>P.P. (che non sta per Proprietà Privata)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E va bene, hanno vinto le “maledette storte”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/1600/captchaok.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6123/2242/200/captchaok.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così almeno non dovrò più costringere nessuno a mantenere attivo l’anonimato ;)&lt;br /&gt;Scelta? Beh, le lettere con me non hanno mai perso, semmai il contrario. Sono io che mi sono persa con loro.&lt;br /&gt;Vivo di parole, respiro parole, scrivo parole, penso parole, taccio parole. E quando sono arrabbiata &lt;em&gt;I feel sick&lt;/em&gt; di parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, eccovi il vostro premio, carissime: il P.P. (Primo Post).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22194880-113975157393222838?l=border-lime.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://border-lime.blogspot.com/feeds/113975157393222838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22194880&amp;postID=113975157393222838&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/113975157393222838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22194880/posts/default/113975157393222838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://border-lime.blogspot.com/2006/02/pp-che-non-sta-per-propriet-privata.html' title='P.P. (che non sta per Proprietà Privata)'/><author><name>lime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15194968958584470845</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
