25 ottobre 2008

Management all’italiana

Tempo di riorganizzazione aziendale: arriva il nuovo direttore generale, sesso femminile. È questo ciò che preannuncia il futuro.

La manager arriva, si installa nel suo ufficio e tutti ritengono conosca il campo delle ICT e dei new media, come da copione. Talvolta si odono urla provenire dal corridoio e si scopre che il rosario di benedizioni che cominciano per c, v, p non proviene dagli scalini più bassi della scala gerarchica.

Tutto sembra filare liscio fino a che…

… il centralino riceve telefonate assurde per mettere in contatto il direttore generale con la collega dell’ufficio che le sta accanto.

… il caposettore è obbligato a lasciare a metà una riunione per un’emergenza: prenderle un caffè.

… la responsabile dell’ufficio stampa si ritrova a fare la segretaria a Miranda Priestley.

… durante la pausa tutti i dipendenti sono obbligati al silenzio da un cartello che li invita a parlare sottovoce perché ci sono altri che stanno lavorando per loro.

… le persone che lavorano con lei vengono interrogate, come se fossero potenziali serial killer, su quello che succede nel loro settore e su come svolgono i loro compiti.

… alcuni iniziano a cambiare colore e acquisiscono una sfumatura verdastra, in tinta con il colore degli infissi; altri semplicemente riescono a passare per pertugi sempre più stretti a causa della perdita di peso da stress.

… la si vede parlare alla macchinetta degli snack e chiamare a gran voce “Brioches!”, convinta del funzionamento a comando vocale dello strumento.

… la si sente chiedere al tecnico: “Come faccio a crearmi una cartella sul computer?”. E dopo la prima paziente prova per spiegarle che basta premere il pulsante sinistro sul blu dello schermo, la successiva domanda è: “Allora adesso per crearne un’altra basta che clicchi sul blu?”. Speriamo nessuno le cambi mai il disegno sul desktop.

Una lancia in suo favore però la si deve spezzare: di management ne sa qualcosa davvero.

Una sola domanda continua a turbinarmi in testa al momento: perché sono madrelingua italiana?